IL CORTEGGIAMENTO E L’ARTE DI SAPER AMARE – COME IL TEMPO HA CAMBIATO LE COSE

Si dice che l’amore sia innato; che esista probabilmente fin dai tempi dei tempi. Che nonostante le evoluzioni sociali persista incondizionatamente emozionando tutti noi comuni mortali oltre ogni logica e razionalità. Ma, a volte, penso a come le dinamiche influenzate dal tempo hanno distorto le leggi dell’amore. Com’è mutato l’amore nella storia o meglio come la storia ha influenzato il nostro modo d’amare! Il sentimento per eccellenza ha ancora una forza propulsiva tale da mandare avanti la vita e la specie umana, questo sì, ma stare al passo coi tempi sta giovando veramente all’amore e al corteggiamento? Probabilmente, la risposta è no. La parola “corteggiamento”, ormai obsoleta tra i giovani d’oggi, riecheggia quell’amor cortese fatto di dame e cavalieri. Tempi in cui una lettera scritta a mano, con una penna d’oca, veniva lasciata sotto la porta della propria amata. Tempi in cui uno sguardo fugace in chiesa valeva più di mille sms usa e getta di oggi. Nessuna di noi si sente la principessa sulla torre che attende il proprio principe azzurro temerario e spavaldo, che in sella al suo destriero, combatte draghi per portarla in salvo. Però, diciamo che una via di mezzo potrebbe anche essere carina in fin dei conti. Anche perché nel corso della storia siamo passati da un eccesso all’altro. Le conoscenze virtuali, fin troppo semplici, come semplice è il mostrarsi interessati all’altro con un clic che andrà a finire su una marea di like che di romantico non hanno più nulla. Tutta questa facilità di costumi non ha niente a che fare con il corteggiamento di una volta. Quando l’uomo attento ed educato entrava in punta di piedi nell’animo della donna con gesti sorprendenti e mai banali. Sì dai, qualcosa di positivo dal passato ce lo siamo tolti dallo stomaco. Oggi la donna non è più intesa come preda. Il luogo comune che vede protagonista l’uomo che va a caccia viene totalmente ribaltato. La donna abile seduttrice non resta passiva nel gioco dell’amore, ma abilmente può scegliere e non per forza farsi scegliere. E meno male oserei dire! Ma il punto fermo in tutta questa vicenda è che l’amore moderno, aldilà degli aspetti uomo o donna, ha perduto l’ingenuità di un bacio rubato, di un fiore raccolto all’improvvisto e di un corteggiamento tenace fatto soprattutto di attese. Ho sempre sentito vociferare di questo uomo italiano considerato in tutto il mondo come un playboy in costante ricerca dell’attenzione femminile. Lo stereotipo d’eccellenza di film di Hollywood e scritti d’amore. E se un giorno ritornasse quell’uomo semplice e privo di filtri e di selfie; quello dagli occhi innamorati che con una rosa rossa aspetta impaziente la propria morosa che scende a far la spesa. Tutto questo candore è ormai svanito probabilmente insieme ai petali di quella rosa che il vento ha portato via. Ma noi, inguaribili romantici, a quel candore forse ci crediamo ancora.

Erica Desiderio

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